Tra le varie notizie di questi giorni, si scopre che gli indiani vanno sulla luna, o meglio, per chiarire, l'India ha lanciato una navicella, senza equipaggio, diretta appunto all'amato satellite.
Il commento che sorge spontaneo è:
MA PERCHE'?
Con quasi un miliardo di persone a cui badare, di cui un quarto probabilmente in condizioni subumane, che ******* serve mandare la navicella sulla luna: vogliono trovare spazio per la popolazione in esubero?
Non che il resto dell'esplorazione spaziale appaia tanto più ragionevole o eticamente valido, assolutamente no, però quando ci si mette l'India fa ancora più ridere, o piangere: sono comunque 40 anni indietro rispetto agli yankee e cosa abbiano da scoprire su quel pezzo di roccia non lo sapranno neache loro... Ma d'altronde, ricordiamo che oltre al sistema delle caste e a fiumi infestati dai morti o altre meraviglie dell'igiene pubblica, i simpaticoni hanno anche l'atomica!
Foto novità
Era ora di cambiare, per cui la slideshow sulla destra ora è tutta nuova: sempre dedicata a Michele, ma con foto più recenti, dell'ultima settimana di Agosto, scattate dalla fida Nancy (per chi non la conoscesse, leggere il post sulla visita di Marta-ZSC).
Inoltre, ricordiamo che nella ottima sezione di link nella colonna di destra, un po' in giù, trovate anche quello per una dose di foto-Leoni, gentilmente offerte da amici e parenti dotati di macchine digitali: alcune le avrete già viste tra post e slideshow, ma tante altre no; quindi se aveste nostalgia visiva dei 3 (o prima 2) leoncini trovate alcuni album di varie occasioni, senza alcuna scelta particolare: sono quelle di cui avevamo foto digitali!
Enjoy! Gustatevele!
Inoltre, ricordiamo che nella ottima sezione di link nella colonna di destra, un po' in giù, trovate anche quello per una dose di foto-Leoni, gentilmente offerte da amici e parenti dotati di macchine digitali: alcune le avrete già viste tra post e slideshow, ma tante altre no; quindi se aveste nostalgia visiva dei 3 (o prima 2) leoncini trovate alcuni album di varie occasioni, senza alcuna scelta particolare: sono quelle di cui avevamo foto digitali!
Enjoy! Gustatevele!
Lavatrice - Washing machine
Era una conclusione a cui eravamo giá arrivati da tempo, ma l'esperienza diretta ce lo ha confermato: dei tanti elettrodomestici che la modernitá ci propone, uno dei pochi veramente indispensabili, insieme a forno e fornello (a meno che non abbiate il camino e siate dei fanatici del barbeque), e che davvero migliora la vita é la lavatrice! Senza lavastoviglie si puó andare avanti benissimo (noi non l'abbiamo avuta per anni, ora non la usiamo praticamente mai), il micro-onde non é fondamentale, il bollitore é un comodo lusso, il tostapane é certo utile ma insomma niente di speciale, l'aspirapolvere aiuta sicuramente molto, soprattutto in una casa cosí grande :), ma comunque la scopa puó sempre sostituirla, della tv non ne parliamo, lo stereo é comodo ma in caso cantiamo (magari meglio lo faccia solo mammaEle...), il phon puó lasciare il campo all'asciugamano se necessario, l'asciugatrice in queste lande umide e non caldissime é davvero ottima, ma in caso aspetti un po' e tutto si asciugherá lo stesso (forse), ma quando ci si é rotta la lavatrice abbiamo rischiato di rimanere soffocati dall'invasione dei vestiti sporchi! Mettersi a lavare tutto a mano vuol dire perdere giornate intere (e forse anche le notti) e se portare i panni in lavanderia é comodissimo non é certo gratis. Ovviamente abbiamo scelto la seconda opzione, con qualche giro alle due laundry, giusto per eliminare un po' di volume e lavare lo stretto indispensabile. Il problema erano i pannolini lavabili (per chi non lo sapesse siamo cosí bravi che facciamo gli ecologici!), che abbiamo dovuto mettere da parte per un po', il che ci ha confermato quanto sia stata buona la scelta: che montagna di immondizie si crea con quelli usa-e-getta (noi ne usiamo di norma solo uno al giorno per la notte)! Grazie comunque a Valentina che ci ha prestato la lavatrice abbiamo almeno potuto lavarli per non morire asfissiati...
Per fortuna dopo due settimane di attesa la super-lavatrice nuova che i gentili proprietari avevano ordinato dopo qualche giorno é arrivata e Pat (proprietario) e Mattia l'hanno montata, trasportandone quindi una in su e una in giú, ma non erano troppo pesanti come temuto.
Salvi!
Per fortuna dopo due settimane di attesa la super-lavatrice nuova che i gentili proprietari avevano ordinato dopo qualche giorno é arrivata e Pat (proprietario) e Mattia l'hanno montata, trasportandone quindi una in su e una in giú, ma non erano troppo pesanti come temuto.
Salvi!
Kayak oceanico
Ian, il miglior amico e collega di Mattia (e nella top delle conoscenze familiari con la morosa Ivonne), qualche settimane fa l'ha portato a sperimentare il kayak doppio nelle acque dell'oceano: eccezionale!
Per chi non é gia stato qui, tranquilli: é mare calmo e lo era particolarmente quella domenica. Ma la costa é spettacolare e osservata da una prospettiva diversa e cosí speciale é ancora meglio.
Mattia e Elena qualche esperienza di canoa giá l'avevano fatta, dopo aver in passato apprezzato la canoa prestata dai Leoni e aver pagaiato pure nelle Filippine, dove non si erano fatti sfuggire la gita in barchetta a remi: Andare in kayak non é molto diverso da farlo in canoa gonfiabile, peró questo é piú stabile, fila via meglio, per cui si puó essere piú intraprendenti (Ian dice che con qualche onda grossa ci si diverte un sacco e quando ne hanno provate alcune piccoline Mattia ha verificato che deve proprio essere uno spasso) e fare grandi giri.
I due compari per sfogarsi dalle giornate al computer ci hanno dato dentro e dopo un'oretta si sono trovati ben lontani, per cui al ritorno é stata stancante, ma ne é valsa la pena perché costeggiare le scogliere, imbucarsi tra scogli alla ricerca di passaggi, osservare grotte e spiagge é davvero affascinante.
Come dice Ian, é proprio un bel modo di godersi il mare, di sfruttare la fortuna di abitarci vicino e i Lions concordano; magari la prossima potrebbe essere la volta di Elena... e chissá che tra qualche tempo anche la Lions' family non si faccia un simil regalo e si dedichi al kayaking oceanico!
Per chi non é gia stato qui, tranquilli: é mare calmo e lo era particolarmente quella domenica. Ma la costa é spettacolare e osservata da una prospettiva diversa e cosí speciale é ancora meglio.
Mattia e Elena qualche esperienza di canoa giá l'avevano fatta, dopo aver in passato apprezzato la canoa prestata dai Leoni e aver pagaiato pure nelle Filippine, dove non si erano fatti sfuggire la gita in barchetta a remi: Andare in kayak non é molto diverso da farlo in canoa gonfiabile, peró questo é piú stabile, fila via meglio, per cui si puó essere piú intraprendenti (Ian dice che con qualche onda grossa ci si diverte un sacco e quando ne hanno provate alcune piccoline Mattia ha verificato che deve proprio essere uno spasso) e fare grandi giri.
I due compari per sfogarsi dalle giornate al computer ci hanno dato dentro e dopo un'oretta si sono trovati ben lontani, per cui al ritorno é stata stancante, ma ne é valsa la pena perché costeggiare le scogliere, imbucarsi tra scogli alla ricerca di passaggi, osservare grotte e spiagge é davvero affascinante.
Come dice Ian, é proprio un bel modo di godersi il mare, di sfruttare la fortuna di abitarci vicino e i Lions concordano; magari la prossima potrebbe essere la volta di Elena... e chissá che tra qualche tempo anche la Lions' family non si faccia un simil regalo e si dedichi al kayaking oceanico!
Gaelic Football
Parliamo di sport: dopo un tranquillo inizio ancora nel 2007 con il calcio del martedí sera, PapáMattia era passato a Febbraio a sperimentare il Tag (o meglio Touch) Rugby, per poi buttarsi ad Aprile nella grande avventura della maratona. Che ha fatto dopo?
La notizia in qualche modo é gia trapelata: ha iniziato a giocare a Gaelic Football!
Sí, da Luglio si allena con la terza squadra del Clonakilty per questo sport tradizionale irlandese, ad Agosto ha vestito per la prima volta la divisa rosso-verde per un'amichevole, a Settembre ha giocato la prima partita intera e domenica ha segnato il primo punto, nel torneo sociale; lunedí sera altra partita, in campo per tutto il secondo tempo: insomma un po' alla volta impara e si inserisce nella squadra.
Ma diamo spiegazioni al pubblico su questo sport (ad ogni modo wikipedia non tradisce mai e, in inglese, trovate una pagina dettagliata): sembra un misto di altri sport, calcio, rugby e pallamano, ma é tradizionale, non un mix calcolato.
La palla é rotonda, piú dura di quella da calcio, con le striscie di cuioo come quella da pallavolo e il campo é di norma piú lungo che per calcio o rugby e si gioca in 15. Per segnare si puó mandare la palla sia nella H del rugby che sotto, nella porta con la rete, protetta dal portiere. Sopra si ottiene un punto, sotto un goal, che vale tre punti. Le due segnature vengono annotate come due cifre diverse, goal-punti: ad esempio 2-8 vuol dire 2 goal e 8 punti, per un totale di 6+8=14.
Si gioca sia con le mani che con i piedi, con palla in avanti (non come il rugby) e niente fuorigioco. Con la palla in mano si possono fare massimo 4 passi, dopo o la si passa, colpendo la palla con una delle due mani, non lanciandola, oppure si prosegue dopo averla fatta rimbalzare a terra o aver fatto un "solo", un palleggio a se stessi. Se la palla é a terra, ferma o rotolando (non rimbalzando) per prenderla bisogna calciarsela in mano, non raccoglierla. Si calcia dalle proprie mani senza dover fare drop alla rugby.
Non si puó fare goal con le mani se non al volo, mentre si puó far punto sia a mano che calciando.
Non é duro come si crede perché per contrastare l'avversario non lo si puó abbattere-placcare-uccidere-sotterrare come nel rugby, giocando soprattutto con le mani non si va in giro a spaccare gambe tanto come nel calcio e ogni spinta significativa viene sanzionata.
Tempi da 35 minuti per i senior ("prima squadra"), che sembrano pochi ma sono sufficienti visto che si corre un sacco. Si gioca piú con le mani che a palla a terra, probabilmente per tradizione e perché si cerca di mantenere di piú il possesso di palla e poi per segnare conviene averla in mano
Sia all'inizio che dopo i goal o i punti, i giocatori stanno distribuiti da subito in tutto il campo, marcandosi a uomo, e non ogni squadra nella sua metá.
Sport assolutamente amatoriale, con peró un sacco di tornei (league) e coppe (championship), a livello di contea e nazionale, con gran finale a settembre con l' All Ireland, finale della championship nazionale; piuttosto che la pausa estiva qui c'é un interruzione durante i mesi invernali. Non é solo una tradizione da mantenere, é una vera passione, tutti i bambini giocano (cosí come a hurling, un po' meno a rugby e calcio), i giocatori sono famosi, le case addobbate con le bandiere durante le fasi finali dei tornei, i giornali pieni di articoli, le partite in TV, i dibattiti post-partita... Esiste anche al femminile, esattamente uguale, mentre per l'hurling, la variante con la palla piccola e la mazza (modello hockey) al posto dei calci, si chiama camogie e ha alcune regole che limitano le palle alte, per evitare troppi incidenti, nonostante comunque sia maschi che femmine giochino con il caschetto.
Nonostante sia fisicamente impegnativo, tanti continuano a giocare a lungo, per cui nella squadra di Mattia, la terza del club, ci sono molti adulti, piú vecchi di lui!
Il Clonakilty puó vantare alcuni trofei di contea, l'ultimo nel 1996, e ottimi risultati, anche quest'anno tra i ragazzini.
A Mattia piace, é coinvolgente, molto vivace, senza pause, tanta corsa, tante cose diverse da imparare, tra calci, passaggi, palleggi, tiri... Tra le difficoltá maggiori, per un ex-calciatore dalla tecnica approssimativa, il palleggio a se stessi, soprattutto in corsa e in generale il calciare dalle mani piuttosto che da terra e soprattutto il calciare a parabola alta, piuttosto che dritto e basso, per segnare, visto che di solito si cerca il punto facile, il goal é per le occcasioni davvero buone, soli davanti al portiere.
I suoi compagni e allenatori sono stati accoglienti, come sono gli Irlandesi in generale, e lo trovano bravo e in costante miglioramento, tanto appunto da farlo giá giocare abbastanza, o in attacco o a centrocampo, dove puó correre e saltare sulle palle alte dei rinvii.
Vi terremo informati sulla sua carriera!
La notizia in qualche modo é gia trapelata: ha iniziato a giocare a Gaelic Football!
Sí, da Luglio si allena con la terza squadra del Clonakilty per questo sport tradizionale irlandese, ad Agosto ha vestito per la prima volta la divisa rosso-verde per un'amichevole, a Settembre ha giocato la prima partita intera e domenica ha segnato il primo punto, nel torneo sociale; lunedí sera altra partita, in campo per tutto il secondo tempo: insomma un po' alla volta impara e si inserisce nella squadra.
Ma diamo spiegazioni al pubblico su questo sport (ad ogni modo wikipedia non tradisce mai e, in inglese, trovate una pagina dettagliata): sembra un misto di altri sport, calcio, rugby e pallamano, ma é tradizionale, non un mix calcolato.
La palla é rotonda, piú dura di quella da calcio, con le striscie di cuioo come quella da pallavolo e il campo é di norma piú lungo che per calcio o rugby e si gioca in 15. Per segnare si puó mandare la palla sia nella H del rugby che sotto, nella porta con la rete, protetta dal portiere. Sopra si ottiene un punto, sotto un goal, che vale tre punti. Le due segnature vengono annotate come due cifre diverse, goal-punti: ad esempio 2-8 vuol dire 2 goal e 8 punti, per un totale di 6+8=14.
Si gioca sia con le mani che con i piedi, con palla in avanti (non come il rugby) e niente fuorigioco. Con la palla in mano si possono fare massimo 4 passi, dopo o la si passa, colpendo la palla con una delle due mani, non lanciandola, oppure si prosegue dopo averla fatta rimbalzare a terra o aver fatto un "solo", un palleggio a se stessi. Se la palla é a terra, ferma o rotolando (non rimbalzando) per prenderla bisogna calciarsela in mano, non raccoglierla. Si calcia dalle proprie mani senza dover fare drop alla rugby.
Non si puó fare goal con le mani se non al volo, mentre si puó far punto sia a mano che calciando.
Non é duro come si crede perché per contrastare l'avversario non lo si puó abbattere-placcare-uccidere-sotterrare come nel rugby, giocando soprattutto con le mani non si va in giro a spaccare gambe tanto come nel calcio e ogni spinta significativa viene sanzionata.
Tempi da 35 minuti per i senior ("prima squadra"), che sembrano pochi ma sono sufficienti visto che si corre un sacco. Si gioca piú con le mani che a palla a terra, probabilmente per tradizione e perché si cerca di mantenere di piú il possesso di palla e poi per segnare conviene averla in mano
Sia all'inizio che dopo i goal o i punti, i giocatori stanno distribuiti da subito in tutto il campo, marcandosi a uomo, e non ogni squadra nella sua metá.
Sport assolutamente amatoriale, con peró un sacco di tornei (league) e coppe (championship), a livello di contea e nazionale, con gran finale a settembre con l' All Ireland, finale della championship nazionale; piuttosto che la pausa estiva qui c'é un interruzione durante i mesi invernali. Non é solo una tradizione da mantenere, é una vera passione, tutti i bambini giocano (cosí come a hurling, un po' meno a rugby e calcio), i giocatori sono famosi, le case addobbate con le bandiere durante le fasi finali dei tornei, i giornali pieni di articoli, le partite in TV, i dibattiti post-partita... Esiste anche al femminile, esattamente uguale, mentre per l'hurling, la variante con la palla piccola e la mazza (modello hockey) al posto dei calci, si chiama camogie e ha alcune regole che limitano le palle alte, per evitare troppi incidenti, nonostante comunque sia maschi che femmine giochino con il caschetto.
Nonostante sia fisicamente impegnativo, tanti continuano a giocare a lungo, per cui nella squadra di Mattia, la terza del club, ci sono molti adulti, piú vecchi di lui!
Il Clonakilty puó vantare alcuni trofei di contea, l'ultimo nel 1996, e ottimi risultati, anche quest'anno tra i ragazzini.
A Mattia piace, é coinvolgente, molto vivace, senza pause, tanta corsa, tante cose diverse da imparare, tra calci, passaggi, palleggi, tiri... Tra le difficoltá maggiori, per un ex-calciatore dalla tecnica approssimativa, il palleggio a se stessi, soprattutto in corsa e in generale il calciare dalle mani piuttosto che da terra e soprattutto il calciare a parabola alta, piuttosto che dritto e basso, per segnare, visto che di solito si cerca il punto facile, il goal é per le occcasioni davvero buone, soli davanti al portiere.
I suoi compagni e allenatori sono stati accoglienti, come sono gli Irlandesi in generale, e lo trovano bravo e in costante miglioramento, tanto appunto da farlo giá giocare abbastanza, o in attacco o a centrocampo, dove puó correre e saltare sulle palle alte dei rinvii.
Vi terremo informati sulla sua carriera!
Asilo (creche) - 2
Non mi vogliono piú!
Adesso é chiaro: devono essersi stufati, forse perché di notte mi sveglio, ma non é colpa mia, é solo che ho fame; o forse é perché non so né camminare né parlare, ma non puó essere, sono sempre cosí entusiasti dei miei progressi, mi applaudono quando faccio anche solo 5 passi, e per il parlare papá ride quando mi dice che dovrei usare delle parole anziché solo guaiti, ululati e ruggiti, pare che scherzi, no non é per questo.
Ma allora perché?
Dicono a tutti che sono tanto bello, che con me si divertono, che sono tanto fortunati, ma poi mi abbandonano!
Sí amici, lunedí mattina, stessa storia: lo zainetto ricompare nelle mani della mamma, la macchina fa la solita strada, parcheggiamo proprio lí ed eccoci di nuovo all'antro infernale mascherato da paradiso dei bambini.
Che shock! E io che credevo fosse una prova, un test e di averlo superato ed essere quindi salvo.
Lo stupore é tale che mi lascio coinvolgere dalle arpie travestite da maestre simpatiche e mi metto a giocare, cosí passano due ore (avete letto bene, 2 ore, 120 minuti) e la mamma ricompare miracolosamente.
Il giorno dopo peró ero bello conscio del sopruso, e non glielo mica fatta passare liscia, per cui il mio piantino l'ho fatto e vediamo se osano ancora.
Sí caspita, sono tenaci: mercoledí, mi hanno portato di nuovo!
Non so piú cosa pensare, non capisco piú niente: io credevo mi volessero bene!
Ma alla fin fine, come diceva PadrePaolo, riflettendo attentamente mi sono reso conto che forse me ne vogliono ancora, perché la mamma dopo un po' arriva sempre, nel pomeriggio stiamo insieme tutti e tre, andiamo a fare i giri in passeggino o in bici, mi hanno comprato dei bellissimi giochi in legno, mi leggono i libretti, papá mi fa volare come al solito, mi fanno camminare da uno all'altro...
Allora forse é meglio accettare le sventure e affrontarle, con coraggio.
Con questo spirito ce la posso fare e ieri ho addirittura retto per 3 ore, compreso il pranzo!
Questo sí che é essere grandi!
Adesso é chiaro: devono essersi stufati, forse perché di notte mi sveglio, ma non é colpa mia, é solo che ho fame; o forse é perché non so né camminare né parlare, ma non puó essere, sono sempre cosí entusiasti dei miei progressi, mi applaudono quando faccio anche solo 5 passi, e per il parlare papá ride quando mi dice che dovrei usare delle parole anziché solo guaiti, ululati e ruggiti, pare che scherzi, no non é per questo.
Ma allora perché?
Dicono a tutti che sono tanto bello, che con me si divertono, che sono tanto fortunati, ma poi mi abbandonano!
Sí amici, lunedí mattina, stessa storia: lo zainetto ricompare nelle mani della mamma, la macchina fa la solita strada, parcheggiamo proprio lí ed eccoci di nuovo all'antro infernale mascherato da paradiso dei bambini.
Che shock! E io che credevo fosse una prova, un test e di averlo superato ed essere quindi salvo.
Lo stupore é tale che mi lascio coinvolgere dalle arpie travestite da maestre simpatiche e mi metto a giocare, cosí passano due ore (avete letto bene, 2 ore, 120 minuti) e la mamma ricompare miracolosamente.
Il giorno dopo peró ero bello conscio del sopruso, e non glielo mica fatta passare liscia, per cui il mio piantino l'ho fatto e vediamo se osano ancora.
Sí caspita, sono tenaci: mercoledí, mi hanno portato di nuovo!
Non so piú cosa pensare, non capisco piú niente: io credevo mi volessero bene!
Ma alla fin fine, come diceva PadrePaolo, riflettendo attentamente mi sono reso conto che forse me ne vogliono ancora, perché la mamma dopo un po' arriva sempre, nel pomeriggio stiamo insieme tutti e tre, andiamo a fare i giri in passeggino o in bici, mi hanno comprato dei bellissimi giochi in legno, mi leggono i libretti, papá mi fa volare come al solito, mi fanno camminare da uno all'altro...
Allora forse é meglio accettare le sventure e affrontarle, con coraggio.
Con questo spirito ce la posso fare e ieri ho addirittura retto per 3 ore, compreso il pranzo!
Questo sí che é essere grandi!
Asilo 1
Lunedí 29 settembre: primo giorno - Che scherzo orribile
La mamma mi ha caricato in macchina, oh che bello, facciamo un giro, peró era mattina, avrei dovuto sospettare... Mi ha portato in questo posto ingannevole, con tanti giochi e colori, le figurine sulle finestre, tanti piccoli bimbi e signorine col sorriso, ma poi la fedifraga se n'é andata! Sí, sul serio, mi ha salutato ed é uscita, ma non per fare "cucú", é proprio andata fuori e non é tornata! Ovviamente ho pianto per un quarto d'ora, ma vorrei ben vedere; poi ho smesso, avevo paura che la tizia che mi teneva in braccio svenisse, ma quando l'ho vista riprendersi ho ricominciato... Poi la vita ha ripreso un senso: dopo mezz'ora é tornata la mamma!
Martedí 30/09: secondo giorno - Di nuovo
Ci sono cascato un'altra volta: mattina, ci prepariamo, macchina, io ignaro e innocente non sospetto che simili tragedie possano ripetersi in sequenza... ed eccoci di nuovo all'antro malefico, sempre subdolamente carino. Sará che ero stanco, sará che mi facevano pena, sará che meditavo su cosa stesse mai succedendo, peró ho pianto meno, diciamo 10 minuti all'inizio e 5 alla fine.
Mercoledí 1/10: terzo giorno - Ci risiamo
Ora comincio a capire: quando insieme a noi due esce anche quello zainetto blu con disegni e colori, c'é da preoccuparsi. E infatti la tortura continua: io pensavo fosse uno scherzo, poi il secondo giorno ho creduto fosse solo cattivo gusto farlo due volte, ma qui si insiste, e se non sbaglio i conti, mamma é stata via pure di piú. Sono talmente perplesso che sto quasi buono
Giovedí 2/10: quarto giorno - Pessima idea
Che cosa ho fatto! Se magari avessi continuato ad urlare tutti i tre giorni precedenti forse sarebbe andata meglio: adesso la vigliacca é rimasta fuori un'ora e qui fanno tante le buone per convincermi a stare buono buono...
Venerdí 3/10: quinto giorno - Butta proprio male
Anziché migliorare, la cosa peggiora: un'ora e mezza! Sono proprio degli infami: piú sto buono piú mi lasciano qui, io credevo ancora alla favola del giusto premio, tipo comportati bene e noi saremo buoni con te, macché, qui sono spietati!
Week-end - Signore grazie!
Il diabolico zainetto sta lí fermo, nessuno lo tocca; le due carogne sembrano essere rinsavite, stiamo tutti insieme, domenica bella gita, dai che é passata.
Commenti a questa settimana
Non sono sicuro, ma ho un sospetto: da quel che ho sentito durante il pomeriggio sembra che i due si dessero appuntamento nel parcheggio del Technology Park, dove lavora papá e dove guarda caso c'é la mia prigione; non so se cogliete la perfidia: mentre io strillavo o meditavo sulle disgrazie della vita in compagnia di sconosciuti, quei due passavano mezzoretta insieme a chiacchierare o magari anche a mangiare una brioche al bar! A proposito di mangiare: nel minaccioso zainetto mamma metteva sempre qualcosina di commestibile, per cui per consolarmi, dopo i primi due giorni di sbigottimento ho anche iniziato a fare merenda. Riguardo a quei due lí, non so che pensare: sembrano sempre i soliti, buoni e carini, peró hanno preso 'sta mania di parlare di quel posto lí e ci scherzano anche su, come quando il papá torna e si mette a chiedere a me e mamma com'é andata, neanche fosse una gita al mare!
Comunque, provando a guardare le cose in positivo, é stata un esperienza interessante, sono sopravvissuto, alla fine hanno concluso che sono stato bravo, lí mi hanno trovato simpatico, le tizie lí con me sono sempre state buone, sono un po' sulle nuvole ma a noi piccoli non cambia piú di tanto, gli altri bambini mi hanno trattato bene...
Ah, quelli sí sono un enigma: quando arrivavo erano giá lí e quando andavo via loro rimanevano, e non piangevano neanche, sembravano quasi abituati, o forse rassegnati, chissá; beh, mi fanno un po' pena, peró non parevano disperati, strano...
La mamma mi ha caricato in macchina, oh che bello, facciamo un giro, peró era mattina, avrei dovuto sospettare... Mi ha portato in questo posto ingannevole, con tanti giochi e colori, le figurine sulle finestre, tanti piccoli bimbi e signorine col sorriso, ma poi la fedifraga se n'é andata! Sí, sul serio, mi ha salutato ed é uscita, ma non per fare "cucú", é proprio andata fuori e non é tornata! Ovviamente ho pianto per un quarto d'ora, ma vorrei ben vedere; poi ho smesso, avevo paura che la tizia che mi teneva in braccio svenisse, ma quando l'ho vista riprendersi ho ricominciato... Poi la vita ha ripreso un senso: dopo mezz'ora é tornata la mamma!
Martedí 30/09: secondo giorno - Di nuovo
Ci sono cascato un'altra volta: mattina, ci prepariamo, macchina, io ignaro e innocente non sospetto che simili tragedie possano ripetersi in sequenza... ed eccoci di nuovo all'antro malefico, sempre subdolamente carino. Sará che ero stanco, sará che mi facevano pena, sará che meditavo su cosa stesse mai succedendo, peró ho pianto meno, diciamo 10 minuti all'inizio e 5 alla fine.
Mercoledí 1/10: terzo giorno - Ci risiamo
Ora comincio a capire: quando insieme a noi due esce anche quello zainetto blu con disegni e colori, c'é da preoccuparsi. E infatti la tortura continua: io pensavo fosse uno scherzo, poi il secondo giorno ho creduto fosse solo cattivo gusto farlo due volte, ma qui si insiste, e se non sbaglio i conti, mamma é stata via pure di piú. Sono talmente perplesso che sto quasi buono
Giovedí 2/10: quarto giorno - Pessima idea
Che cosa ho fatto! Se magari avessi continuato ad urlare tutti i tre giorni precedenti forse sarebbe andata meglio: adesso la vigliacca é rimasta fuori un'ora e qui fanno tante le buone per convincermi a stare buono buono...
Venerdí 3/10: quinto giorno - Butta proprio male
Anziché migliorare, la cosa peggiora: un'ora e mezza! Sono proprio degli infami: piú sto buono piú mi lasciano qui, io credevo ancora alla favola del giusto premio, tipo comportati bene e noi saremo buoni con te, macché, qui sono spietati!
Week-end - Signore grazie!
Il diabolico zainetto sta lí fermo, nessuno lo tocca; le due carogne sembrano essere rinsavite, stiamo tutti insieme, domenica bella gita, dai che é passata.
Commenti a questa settimana
Non sono sicuro, ma ho un sospetto: da quel che ho sentito durante il pomeriggio sembra che i due si dessero appuntamento nel parcheggio del Technology Park, dove lavora papá e dove guarda caso c'é la mia prigione; non so se cogliete la perfidia: mentre io strillavo o meditavo sulle disgrazie della vita in compagnia di sconosciuti, quei due passavano mezzoretta insieme a chiacchierare o magari anche a mangiare una brioche al bar! A proposito di mangiare: nel minaccioso zainetto mamma metteva sempre qualcosina di commestibile, per cui per consolarmi, dopo i primi due giorni di sbigottimento ho anche iniziato a fare merenda. Riguardo a quei due lí, non so che pensare: sembrano sempre i soliti, buoni e carini, peró hanno preso 'sta mania di parlare di quel posto lí e ci scherzano anche su, come quando il papá torna e si mette a chiedere a me e mamma com'é andata, neanche fosse una gita al mare!
Comunque, provando a guardare le cose in positivo, é stata un esperienza interessante, sono sopravvissuto, alla fine hanno concluso che sono stato bravo, lí mi hanno trovato simpatico, le tizie lí con me sono sempre state buone, sono un po' sulle nuvole ma a noi piccoli non cambia piú di tanto, gli altri bambini mi hanno trattato bene...
Ah, quelli sí sono un enigma: quando arrivavo erano giá lí e quando andavo via loro rimanevano, e non piangevano neanche, sembravano quasi abituati, o forse rassegnati, chissá; beh, mi fanno un po' pena, peró non parevano disperati, strano...
Iscriviti a:
Post (Atom)